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domenica 21 marzo 2010

Avventure culinarie: il Mars fritto e altri cibi velenosi

...Che scritto così sembra la trama di un horror della ristorazione...
Beh, amici, ebbene sì: qui il Mars fritto è una realtà.
E quando dico Mars, intendo la barretta di cioccolata con la crema di mou dentro. Quella cosa che mangiavate in gioventù in patronato.
E quando dico fritto intendo immerso nel grasso della marca più economica.
Beh, quando dentro a quel fish and chips di Bondi ho visto il cartello che pubblicizzava quella leccornia al gusto di morte ho avuto uno stop spazio-temporale. Avete presente gli shock causati da sensazioni troppo forti che il vostro cervello non è in grado di sopportare? Ecco.
Ma vi rendete conto? Mars fritto? Ma zio can, come se fa?
E poi ti domandi come mai sono la seconda nazione più obesa...la risposta è anche nel Mars fritto.
Che altro? 

L'altro giorno ho fatto il secondo tentativo di preparazione del Banana Bread. Ma partiamo dal primo. Sarò breve (*):
innanzitutto parto svantaggiato perché mi manca il recipiente adatto. Cioè la forma finale dovrebbe essere quella di un "pane in cassetta" ma purtroppo la cucina super fornita di cui dispongo non dispone proprio di quella teglia là. 

Entra quindi in scena la famigerata madre-del-bambino-malefico, che per comodità chiameremo "la smemorata", la quale mi offre quindi la "formiera" per fare i muffin.
Dubbioso procedo quindi alla preparazione dei Banana Muffin.
Tra parentesi tutto questo avviene perché il mio coinquilino cinese vuole imparare a farla e quindi mi ha chiesto gentilmente di insegnargli.
Quindi procedo alla preparazione dell'impasto tra le domande comiche del mio compare che evidentemente non si fidava ("ma non ci va acqua? ma sei sicuro?") e si arriva al momento della deposizione dell'intruglio nella formiera. E qui il dubbio mi assale. E se si attacca e si brucia? Zio can.
Forte della sua esperienza, essendo chef, irrompe in cucina la smemorata la quale mi dice:"spruzza un po' di canola oil sulla formiera e vai tranquillo".
Che festa!
Già la parola "spruzza" accostata a "olio" mi suona "cancro", poi sapendo che il canola oil lo puoi usare a mo' di "svitol", dici...zio can!
Io già m'immaginavo che l'olio in quelle condizioni là avrebbe portato a una catastrofica bruciatura ma la smemorata è un po' unlikely a essere contrariata in fatto di cucina...quindi...giù di canola oil allora! (Flashback di quando ero piccolo in officina da mio nonno a spruzzare svitol sui bulloni).
Dopo aver infornato il tutto faccio per riordinare il casino che s'è creato in cucina e capito davanti al sacchetto dello zucchero. Ancora sigillato. Maledizione!

Mi sono dimenticato di mettere lo zucchero! 
Inutile dire che il risultato è stato catastrofico. Muffin bruciati, non lievitati e non cotti neanche dopo più del doppio del tempo previsto, non zuccherati.
Tutto questo con enorme soddisfazione della smemorata che, non ho capito perché, cerca di entrare in competizione con me in fatto di cucina da quando ha visto che riesco a spadellare qualcosa. Boh!
Teorema di Babolin sulla panificazione: lo zucchero deve giocare per forza un ruolo determinante nella lievitazione di un impasto.
Corollario al Teorema di Babolin sulla panificazione: anche se non gioca un ruolo decisivo nella lievitazione, un dolce senza zucchero fa comunque cagare.
Una cosa è certa: il canola oil resiste al calore come il burro resiste al coltello. Chi non sapesse cos'è il canola oil, si ritenga fortunato.

Il mio compare era comunque contento e diceva che erano buoni. Zio can! Certa gente non sa neanche cosa sia "buono"! 
Precisazione al Corollario sul Teorema di Babolin sulla panificazione: certa gente che non sa neanche cosa sia "buono", apprezzerà comunque un dolce senza zucchero.
Deciso a prendermi la rivincita l'altro giorno riprovo. Con un occhio di riguardo per lo zucchero. Rimane però il problema della teglia (che non c'è). Guardo la formiera dei muffin. Lei mi guarda. Butto un occhio sul canola oil spray. Lui mi sta già guardando. I due si guardano. Dico:"zio can, se nn metto niente si attacca e si brucia, se metto il canola oil si brucia e basta". Che festa! E vai di canola oil! Zio can, sento che morirò un anno prima del previsto per colpa del canola oil!
In forno la partenza è stata comunque entusiasmante! L'impasto ha cominciato a lievitare da subito! Ciò a supporto del "Teorema di Babolin sulla panificazione".
Poi, a metà cottura, venne l'odore di bruciato. Disappunto. Frustrazione. Esacerbazione. 
Ma a parte quello, c'eravamo!  Il muffin era mangiabile e digeribile. 
Ora viene il bello. 
Il giorno dopo arrivo a casa e vedo la smemorata e il bambino malefico che armeggiano in cucina in mezzo a farina, burro e banane. 
Le faccio, sorridendo: "Hey, you are challenging me, aren't you?". Lei ride e dice al bambino di fare in fretta. Non vuole che io veda cosa stanno facendo. "Cos'è 'sta bambinata?" penso io. 
A quel punto vedo che il bambino si dirige verso il forno a microonde con un piatto colmo (colmo) di burro. Ragazzi, sapete cosa vuol dire colmo? Secondo me saran stati tranquillamente 3-400 g. La ricetta originale ne richiede 60. Non oso aprire bocca. Vedo però che il piatto dove c'erano i miei muffin, non c'è più. La sconsiderata lì ha gettati nel cestino. Evidentemente crede che i suoi saran migliori. Me ne vado in stanza a riflettere sul senso della vita di quei poveri muffin. 
Beh, vecchi…quando torno in cucina vedo che sta tirando fuori dal forno il prodotto delle sue fatiche. "Ué ragazza, che fai? non vedi che non sono ancora cotti?" gli faccio io. "No, no, sono cotti" fa lei…bah. Ne apre a metà uno e per vedere meglio e dice:"vedi? sono cotti". Mi son pisciato addosso dal ridere. Cioè, era evidentemente crudo. Le dico:"guarda May, secondo me un'altra mezz'oretta di forno ci vuole". Poi me lo offre per un assaggio. Cerco di evitarlo ma è un'impresa impossibile. 
Ragazzi, che brutta esperienza! Sapeva da burro in una maniera impressionante e non sapeva di banana manco per il cazzo. In più era crudo. Cioè, non "poco cotto": crudo! 
"It's good! Well done", faccio io per tagliare lì un discorso che sarebbe stato infinito. 
Il mio compare mi guarda e mi dice:"ha vinto lei, sono più buoni". 
Io lo guardo e per un momento mi sento un santo che guarda con carità cristiana un irrecuperabile della fede. 
Torniamo al discorso che certa gente non sa cosa è "buono".
Ciao veci!


ps: grossi sbombardamenti nei prox post!


(*): col cazzo che sono stato breve!

6 commenti:

  1. mi sono informato:
    http://www.laleva.cc/alimenti/olio_di_canola.html

    forse un po di parte ma.......
    ...mi se fuse ti me metaria suito do dei in boca.

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  2. Oddio... lo stiamo perdendo?!

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  3. Usa questo che e' meglio!!!

    http://www.buttalapasta.it/articolo/ricette-dolci-muffin-alla-banana/4842/

    Se ti manca qualcosa te lo spedisco, ma non mettere in bocca cose sconosciute!!!

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  4. So bene che il canola oil è velenoso. Il Canada, che è il principale produttore della pianta da cui si estrae l'olio, ha pagato 50 Mln di $ all'agenzia internazionale che si occupa di stabilire cosa è mangiabile o meno (non mi ricordo il nome) per fargli dire che fondamentalmente è una cosa commestibile. Non buona, commestibile. Figurarse! Anche la merda è commestibile! Magari non buona, ma mica ti fa venire il cancro!
    Studi hanno accertato che un uso di almeno dieci anni (di canola oil), oltre al cancro, causerebbe problemi alla vista e respiratori. Che festa. Diciamo che gli australiani sono una nazione a rischio di cecità...

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  5. ah beh...c'è scritto la stessa roba nel link postato da Anonimo.
    x Angelo: no, i Banana Muffin sono stati il risultato della mancanza di teglia...io voglio la Banana Bread...cmq grazie!

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  6. Per non far attacare i muffin alla formina prendi un pezzetto di burro e lo sfreghi sulla teglia, e poi ci spargi sopra un leggero strato di pan grattato. Funziona anche per i dolci in generale.. quando me li fa la Serena fa così e vengono ottimi :)

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